Che cos’è un museo? Che cosa ci aspettiamo quando ci rechiamo a visitarlo da soli oppure con i bambini?

Perché reputiamo importante fare e far fare quest’esperienza anche ai piccolissimi? Che cosa s’impara di diverso al museo, rispetto alla scuola e soprattutto come? All’interno di questo approfondimento si cercherà di dare alcuni spunti di riflessione, utilizzando la voce stessa dei musei, per conoscere meglio questo mondo. Si tratta di un viaggio dentro alcune esposizioni che hanno voluto mettere a tema il rapporto con l’infanzia e le proposte per questo pubblico, unite a riflessioni pedagogico-didattiche sulle potenzialità che queste esperienze possono offrire. Il viaggio percorre la nostra penisola facendo alcune soste nelle istituzioni museali o nei luoghi legati all’arte, usando uno spettro molto ampio, che comprende l’arte contemporanea, l’architettura, il design, l’arte ceramica.

Sofia Billotta, responsabile educativa del MAXXI di Roma, ci parla di uno spazio che usa “il filo conduttore dell’architettura” permettendo sperimentazioni, scoperte, narrazioni, utilizzando l’arte contemporanea in modo creativo. Dario Valli, dal MIC di Faenza, ci racconta di una storia partita con Bruno Munari che sa riflettere e confrontarsi con il presente. Lisa Colombi, da Palazzo Strozzi di Firenze, presenta un’esperienza legata all’esposizione su Picasso del 2014. Michele Corna, di Triennale Design Museum di Milano, ci presenta un museo che parla di oggetti del quotidiano, per arrivare a lavorare con i bambini sulla progettazione. Ritornando all’arte contemporanea, Elena Stradiotto, della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, ci propone un inedito rapporto tra bambini e artisti, nel quale i bambini diventano insegnanti e fonte di ispirazione degli stessi artisti. Insieme a queste voci, quella di un’educatrice, Marilde Brocchieri, che negli anni ha fatto dell’incontro con i musei, una modalità per realizzare occasioni diverse di stare a scuola e di sperimentare la cultura. 

Questo approfondimento è pensato come un invito, rivolto a educatori, insegnanti e genitori, a frequentare questi spazi, per conoscerli, appas-sionarsi e condividere con coordinatori e operatori museali nuove modalità di costruzione della conoscenza, che possano vedere in particolare i bambini e i ragazzi protagonisti di queste esperienze. L’ipotesi di fondo è quella di puntare sullo sviluppo culturale, fin da piccolissimi, cercando situazioni di alto livello, che possono trovare proprio nei musei preziosi alleati, in Italia, così come da molto tempo all’estero. Una precisazione: i musei scelti sono stati individuati tra molti altri che offrono esperienze altrettanto qualificate; la selezione si è basata semplicemente sulla conoscenza diretta della curatrice dell’approfondimento. L’intento è però quello di proporre nelle prossime uscite di “Bambini” altre realtà museali, non solo artistiche che offrono al pubblico dei piccoli occasioni di esplorazioni e conoscenza.

Franca Zuccoli

 

Musei da esplorare, approfondimento, in "Bambini", n. 8, ottobre 2015

 

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