Pari opportunità di genere: cosa può fare la scuola?

di Tiziana Chiappelli e Chiara Carletti

 

L’articolo offre alcuni spunti di riflessione e consigli pratici su cosa può fare la scuola per agire rispettando e promuovendo le pari opportunità di genere. Osservando e analizzando come maschi e femmine vengono trattati e socializzati all’interno delle classi scolastiche, vediamo infatti che la differenza tra un genere e l’altro viene spesso sottolineata e ribadita anche negli ambienti educativi in termini di disuguaglianza. La scuola tende ancora oggi a orientare le femmine verso un ideale di donna che oramai ha il sapore di altri tempi: le bambine continuano ad essere lodate per essere ordinate, tranquille e calme, mentre i bambini sono maggiormente incoraggiati a pensare in modo indipendente, a essere attivi e a prendere la parola. Questi e altri stereotipi continuano in molti casi a perpetuarsi sia all’interno della scuola sia all’interno delle famiglie. Occorre pertanto prestare attenzione alla promozione di una cultura delle pari opportunità in grado di decostruire i modelli sociali stereotipati a partire dal coinvolgimento dei più piccoli. Serve una scuola che tenga conto delle reali qualità, intelligenze e talenti degli alunni e li promuova fuori da schemi precostituiti per una crescita individuale, ma anche collettiva e sociale.

 

Tiziana Chiappelli, Docente a contratto di Pari opportunità e genere e di Pedagogia di comunità, Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze

Chiara Carletti, Antropologa culturale e PhD Student in Scienze della Formazione e Psicologia presso l’Università degli Studi di Firenze

 

Bambini, n. 8, ottobre 2019, pp. 18-22 

 

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