I gestori dei servizi

a cura di Matteo Taramelli

Nel sistema raccoglie le voci di gestioni differenti intorno a questioni d’attualità, per tracciare connessioni nel sistema dei servizi educativi

 

Biblioteche e dintorni

Relazioni e connessioni possibili con quanto esiste oltre la soglia dei nostri nidi e delle nostre scuole

 

Le biblioteche comunali del territorio italiano hanno definito una propria identità nel contesto dei servizi ai cittadini, in particolare ai “più piccoli”. Anche la biblioteca dell’ameno paese di Maser, in provincia di Treviso, si connota come punto di erogazione di proposte rivolte ai bambini, in collaborazione con la rete BAM (Biblioteche Area Montebellunese) il cui cuore pulsante è, da oltre quindici anni, la promozione della lettura. Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre del 2021 la biblioteca mascherina e l’assessorato alla cultura sostengono una serie di iniziative rivolte ai bambini dai 3 ai 9 anni, su tematiche collegate alle stagioni e alle ricorrenze. La versatilità delle proposte valorizza la flessibilità delle differenti zone d’attività presenti nella biblioteca comunale. Gli spazi sono organizzati, con riferimento a quanto esplicitato nelle Linee guida IFLA per i servizi bibliotecari per ragazze e ragazzi 0-18. Per i bambini e le bambine 0-6 anni è posta attenzione all’ambito educativo e allo sviluppo personale. I piccoli sono accolti in una zona dedicata alla lettura-ascolto, vengono immersi nelle emozioni che risuonano dalle parole e frasi delle storie, lette con enfasi ed espressività dai volontari. Il setting è abbellito da fantasiose e coloratissime decorazioni riproponenti la tematica. In ogni incontro l’animazione alla lettura è seguita da una fase laboratoriale: i bambini più piccoli sono coadiuvati da quelli più grandi nel realizzare immagini, iconografie, in un clima di collaborazione attiva. La biblioteca viene così concepita come vero e proprio ambiente per l’apprendimento, “incoraggia i bambini, le ragazze e i ragazzi a diventare individui e cittadini fiduciosi e competenti” (Linee guida IFLA).

Umberta SandreDocente di scuola primaria statale “A. Palladio” di Maser, I.C. Cornuda (TV)

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La ricerca scientifica ha ampiamente dimostrato l’importanza delle azioni nei primi 1000 giorni di vita del bambino per il suo futuro sviluppo intellettivo, linguistico, emotivo e relazionale. In quest’ottica, i laboratori di lettura dei Servizi educativi della Città di Torino progettano da sempre percorsi con i nidi d’infanzia, riconoscendo in questo un valore aggiunto per educatori, bambini, famiglie: persone esterne qualificate possono introdurre, con la loro bibliografia e lettura ad alta voce curata ed esperta, nuovi semi nei pensieri degli educatori che, a loro volta, trasmetteranno la curiosità ai genitori, allargando a macchia d’olio la consapevolezza dell’importanza della lettura precoce. Portare il laboratorio nei nidi d’infanzia inoltre crea una rete sempre più ampia, che include famiglie fragili e soggetti non coinvolgibili in altro modo, rendendo la cultura e la lettura a portata di mano, elemento di prevenzione e pari opportunità. Le risposte che arrivano da bambini, educatrici e genitori che incontriamo sono un rimando prezioso anche per noi, che ci stimola alla ricerca, allo studio e alla formazione continua. Perché, come cita la Carta del diritto alle storie di Nati per Leggere, una storia condivisa è: salute, traiettoria, opportunità, diritto, legame, tempo, parole, immagini, prevenzione. 

Antonella Danusso, Giuseppina Rio e Silvia Scaffidi, Insegnanti del Laboratorio di lettura Pinocchio, Comune di Torino

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Incontri interessanti con letture molteplici, originali, divergenti. Albi e libri – e ogni forma altra di narrazione – partecipanti vivaci di contesti educativi con presenze accessibili, godibili. Chiavi interpretative per adulti e tra adulti perché tempo e spazio con i bambini accenda immagini, pensieri, relazioni. Questo offrono biblioteche e scuole accompagnando tra i significati che ogni storia offre, sollecitando propri percorsi, nuove e inedite “letture” del mondo, risignificazioni. Spazi pubblici, ma anche laboratori didattici. Intrecci e contesti significativi che la pandemia ha però, in moltissime circostanze, “sospeso”. 

Ecco allora che il fuori diventa ancora una volta possibilità di intrecci. Nel giardino della scuola si scambiano albi tra gruppi diversi con pareri su letture “condivise” a distanza, su narrazioni che ne nascono, complice una “cassetta dei tesori” che garantisce le dovute attenzioni. Ecco ancora incontri per le famiglie nei parchi, promossi da scuola e biblioteca, per una ricerca comune tra educatori. Il fuori ha permesso poi letture animate dalla voce di genitori che, in postazioni nel bosco, hanno accolto con narrazioni i bambini nella giornata dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Silvia CavalloroResponsabile “Ricerca e documentazione” e “Servizi educativo-pedagogico-didattici”, Federazione Provinciale Scuole Materne di Trento

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In questo tempo dove le sezioni sono arroccate su se stesse spesso le storie narrate e vissute non rie­scono a varcare la soglia di scuole e nidi. Storie di incontri outdoor è un progetto sperimentale nato da Accento con la collaborazione del Comune di Correggio (Re), che intende promuovere l’incontro e l’agire congiunto in esterno dei soggetti afferenti al sistema integrato dei servizi educativi 0-6, culturali e del mondo dell’editoria. Il progetto sviluppa azioni diffuse di promozione del libro e della lettura attraverso un approccio outdoor, per uscire da luoghi chiusi e incontrare l’altro negli spazi di vita attraverso le storie. La biblioteca identificherà un autore che, permanendo in modo continuativo nel territorio, incontrerà i bambini e le bambine frequentanti i servizi 0-6. Da questi laboratori nasceranno idee che porteranno alla realizzazione di un albo illustrato fatto conoscere attraverso incontri e narrazioni diffuse nei luoghi di vita del paese. Si tratta di una presa diretta congiunta con l’esterno di nidi, scuole dell’infanzia e biblioteca, capace di connettere il bisogno di esplorazione dei bambini a progetti di educazione, confronto e comunità. Questo uscire dai luoghi abituali di esercizio della lettura e del libro permetterà di generare significati nuovi nell’incontro con l’altro. Bambini, giovani, adulti e anziani della comunità locale ricominceranno ad abitare piccole “piazze del sapere” (A. Agnoli, Le piazze del sapere. Biblioteche e libertà, 2009) per recuperare azioni collettive di condivisione e riflessione.

Chiara BarbieriCooperativa Accento, Reggio Emilia

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“I libri devono emozionare: possono far ridere (e sono i miei preferiti), possono far piangere, possono immalinconire, possono far pensare, possono stupire, possono richiamare la nostra vita vissuta. Ma devono emozionare” (Francesca Archinto, editrice). L’incontro formativo con la casa editrice Babalibri, in occasione dei sessant’anni di Leo Lionni, è stato un passo importante nel mondo della letteratura infantile, nonché l’inizio di una collaborazione con la piccola libreria indipendente di quartiere. La vicinanza geografica con il nostro nido e scuola dell’infanzia è stata sicuramente una spinta in più per agevolare un interscambio che avvicinasse i bambini ai libri, diventando un’occasione per noi adulti di affrontare tematiche importanti attraverso la parola, l’immaginazione e i racconti. Per i progetti educativi proposti ai nostri bambini si parte sempre dalla scelta di un libro che diventa un vero compagno di viaggio. Coinvolgendo anche i genitori, abbiamo agevolato la circolazione di albi illustrati per la creazione di una comunità di piccoli amanti dei libri, abituandoli fin dai primi mesi di vita ad avere una confidenza con le pagine e la lettura. La promozione del libro come patrimonio culturale ha dato inizio alla sana e attesa abitudine dei “Libri sotto l’albero”: ogni anno, grazie alle donazioni delle nostre famiglie, al nido arriva una casetta contenente decine e decine di libri. Il momento dell’apertura della sua porticina assume una connotazione magica per grandi e piccini, tutti pronti a riunirsi sotto il tetto di foglie per leggerli e sfogliarli insieme.

Angela LucignanoResponsabile pedagogico “Luci della Rivalta” nido e centro per l’infanzia, Napoli

  

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