Condividi

di Paola Caselli

Assegnista di ricerca e dottoranda in Scienze della formazione e Psicologia, Dipartimento di Scienze della formazione e Psicologia, Università degli Studi di Firenze

 

Questa rubrica evidenzia tratti essenziali dei sistemi educativi prescolari di una selezione di Paesi UE 

 

Educazione e cura dell’infanzia in Germania

Sotto il profilo amministrativo, data la natura federale del Paese, non stupisce che il sistema di Early Childhood Education and Care tedesco sia fortemente decentrato; inoltre, si tratta di un ECEC sostanzialmente unitario, ma non sempre gestito dal Ministero dell’Istruzione: a livello centrale, lo 0-6 cade sotto la responsabilità del Ministero federale per la Famiglia, cittadini anziani, donne e giovani; nei singoli Länder può invece dipendere dal Ministero dell’Istruzione o da quello della Famiglia (Eurydice e Eurostat, 2014). Dal punto divista tipologico, in Germania l’ECEC extradomestico, definito Tageseinrichtung, può rivolgersi a bambini di età 0-3 (con i Kinderkrippen) o 3-6 (con i Kindergarten); parimenti, esistono strutture unitarie, rivolte alla fascia d’età 0-6: le Kindertagesstätte, dette Kita. È inoltre molto diffuso un sistema di cura domiciliare – Tagespflege – rivolto essenzialmente ai bambini in fascia d’età 0-3, regolamentato e sovvenzionato con fondi pubblici (Eurydice e Eurostat, 2014). 

Sotto il profilo delle percentuali di fruizione, alla luce dell’assetto federale e della storia della Germania è difficile presentare dati precisi, relativi all’intero Paese: l’accessibilità dell’ECEC varia considerevolmente tra i Länder (Bock-Famulla e Lange, 2014; Eurydice e Eurostat, 2014). Come evidenziato già nel 2006 dall’OCSE, “prima dell’unificazione, i Kindergarten a Ovest accoglievano il 70% dei bambini tra i 3 e i 6 anni […]. Per [quanto riguardava i servizi per] bambini al di sotto dei 3 anni, la Germania dell’Ovest accoglieva meno del 5%, al contrario di quella dell’Est in cui la percentuale saliva al 56%. [Tuttora] l’accessibilità dell’ECEC […] resta disomogenea. Per quanto riguarda lo 0-3, in tutta la Germania è accolto solo l’8,6% dei bambini, con differenze regionali di notevole rilievo. [Invece], il 93% dei bambini di età 3-6 anni frequenta [un servizio]” (Starting Strong II: Early Childhood Education and Care, 2006, pp. 336-337). 

Per quanto riguarda lo staff educativo, in Germania i titoli di studio richiesti per lavorare nell’ECEC – sia 0-3 che 3-6 – sono essenzialmente tre. Il primo, per diventare Erzieherin (educatrice), si ottiene frequentando un corso triennale presso Fachschulen o Fachakademien; il secondo, per divenire Kinderpflegerin (assistente all’infanzia), si ottiene frequentando un corso biennale postsecondario; il terzo, richiesto al Sozialpädagogin (sociopedagogista), è rilasciato dopo un percorso universitario quadriennale (Oberhuemer, Schreyer e Neuman, 2010). 

Concludiamo con una riflessione di carattere socio-demografico relativa alla complessità che caratterizza, sotto molteplici punti di vista, il sistema prescolare tedesco. Abbiamo visto come l’ECEC – soprattutto 0-3 – non sia ampiamente fruito: ciononostante l’occupazione femminile è molto più elevata sia rispetto alla media UE-28 – nel 2016, pari al 61,4% – sia a quella italiana; in Germania, nel 2016 il tasso di occupazione delle 15-64enni ammontava al 70,8%, contro il 48,1% dell’Italia (Eurostat, 2017). In ogni caso, non vanno dimenticati due dati: da una parte, il diritto all’ECEC, dal 2013 riconosciuto a ogni bambino a partire dall’anno di età nell’ottica di sostenere le famiglie e promuovere la fruizione dei servizi; dall’altro, le agevolazioni per i genitori, che possono accumulare tra 46 e 70 settimane di congedo, tramite cui è promossa la parità di genere: in Germania “le indennità parentali sono estese se entrambi i genitori accudiscono il figlio […] in quanto [rappresentano] il miglior scenario […] per le famiglie” (Eurydice e Eurostat, 2014, p. 38).

 

 

Bock-Famulla K., Lange J., State by State. Monitoring Early Childhood Education Systems 2013, Gütersloh, Stiftung, 2014.

Oberhuemer P., Schreyer I., Neuman M.J., Professionals in Early Childhood Education and Care systems. European profiles and perspectives, Barbara Budrich, Leverkusen, 2010.