Condividi

Per un pensiero critico

a cura di Anna Maria Venera

 

“Il pensiero è eccellente quando conserva e sviluppa lo stupore della scoperta, utilizzando appieno la forza dell’immaginazione – pensiero creativo –, lo è anche quando si conforma alle rigorose leggi della razionalità – pensiero critico – e quando non teme, ma riconosce la potenza delle emozioni che influenzano ogni scelta, decisione e giudizio – pensiero caring” (M. Lipman, Thinking in Education, 2003). 

Saper esercitare il proprio pensiero per operare scelte, prendere decisioni e risolvere problemi rappresenta, in una società misurata dal paradigma della complessità, il patrimonio individuale e sociale più prezioso da sviluppare nel corso di tutta la vita. Educare a pensare diventa il filo rosso di un itinerario educativo che attraversa e pervade tutti gli ambiti dell’esperienza e del sapere e si fa carico di promuovere e di coltivare quella capacità da cui dipendono tanto il presente quanto il futuro della società. Una “testa ben fatta”, per dirla con Morin, pensa ed elabora, propone cose nuove, si muove in sistemi reticolari senza perdersi, non teme le novità, le persegue. È importante quindi stimolare l’aspetto più costruttivo del pensiero sin dalla più tenera età in modo da poter trovare strategie che consentono di sviluppare l’immaginazione, l’autonomia del giudizio, la libertà di pensiero e di parola, precondizioni per favorire una comunità democratica.

Affinché un pensiero critico possa essere esercitato per operare scelte, prendere decisioni e risolvere problemi è necessario che sia promosso nell’interazione delle sue diverse dimensioni. Diventa allora indispensabile progettare occasioni educative capaci di far vivere significative esperienze di pensiero lungo l’intero percorso di vita.

Oggi vi è la necessità di attivare una professionalità più fluida e quindi anche più critica, capace di ristrutturazioni e riqualificazioni.

Una comunità educativa che crea opportunità affinché bambini e bambine esplorino le loro reazioni di sorpresa, stupore e meraviglia, in cui si alimenti una combinazione di pensiero creativo, come l’esperienza sull’arte, pensiero critico, attraverso proposte di Philosophy for Children, e pensiero civico, come la visita interattiva del museo scolastico, consente all’infanzia di esercitare il pensiero.

 

L'approfondimento contiene gli articoli:

- Introduzione, di Anna Maria Venera

- Riflessività e deontologia, di Silvia Demozzi

- Critico, creativo, caring, cosmopolita, di Mariangela Scarpini

- Per amore di un mondo più ragionevole, di Stefano Oliverio

- Il pensiero critico e riflessivo nei servizi, di Daniela Ghidini e Anna Pellegrino

- Contemporary Art, di Maria Antonietta Nunnari e Marianna Vaccalluzzo

- Il museo scolastico, di Maria Grazia Tiozzo

 


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta l’informativa estesa sui cookie. Proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.